Economia del Benessere: una via d’uscita dalle crisi

Il progetto Economia del Benessere non è una speculazione astratta, ma un’opportunità storica per abbandonare le logiche di austerità e transitare verso un modello economico “positivo”.

Si propone di ridisegnare i flussi di creazione del valore partendo dalla dimensione locale per influenzare la governance nazionale.

 

💡 Punti Chiave del Progetto

  • Sovranità Fiscale e Liquidità senza Debito: Il progetto sfida il dogma dello Stato “come una famiglia”, sostenendo che le istituzioni pubbliche possono creare valore e immettere liquidità nel sistema senza generare debito insostenibile.
     
  • Crediti d’Imposta Cedibili (CIC): Crediti fiscali assegnati a cittadini e imprese, trasferibili fin da subito ed utilizzabili per sconti fiscali futuri. Permettono di aumentare il potere d’acquisto immediato senza violare i trattati europei.
     
  • Piattaforma SIRE (Sistema Integrato di Risparmio Erariale): Una piattaforma elettronica integrata (utilizzabile anche tramite Tessera Sanitaria) per la circolazione di sconti fiscali CIC, accreditati sulla Tasca di Credito di cittadini e imprese, in modo da ridurre la dipendenza dal credito privato.
     
  • Economia di Prossimità e Circuito Chiuso: Creazione di crediti di compensazione locale per finanziare servizi essenziali (energia pulita, trasporti, assistenza). Questi strumenti restano nel territorio, impedendo la fuga di capitali verso la speculazione estera.
     
  • Umanesimo Tecnologico e IA: Promozione di un’intelligenza artificiale distribuita e “agentica” per superare i colli di bottiglia burocratici, contrastando il “capitalismo della sorveglianza” e lo sfruttamento algoritmico.
     
  • Sganciamento dal Ricatto Economico:  altro obiettivo è proteggere i redditi e redistribuire i proventi usando l’automazione per fini pubblici, permettendo agli individui di dedicarsi ad attività umane legate alla cura, all’empatia, all’arte ed alla realizzazione di se stessi.
     
  • Approccio Transdisciplinare: Il progetto unisce rigore accademico (macroeconomia post-keynesiana), ingegneria finanziaria, design dell’innovazione e una dimensione olistico-relazionale per ricostruire i beni comuni a partire dalla consapevolezza del potere che abbiamo come individui e come collettività.

📍 Dove si svolge

DOMENICA 17 MAGGIO 2026, TEATRO DELLA QUATTORDICESIMA,

 

VIA OGLIO 18, MILANO – DALLE 14,00 ALLE 18,00

L’iniziativa trova il suo centro propulsore nella città di Milano, configurandosi come un laboratorio di innovazione sociale e territoriale. In particolare, il progetto si radica nel sud-est milanese (quartieri Corvetto, Porto di Mare e Chiaravalle) attraverso l’azione dell’A.P.S. Fucine Vulcano, che funge da incubatore per pratiche di sostenibilità e attivismo tattico urbano 

Fabio Conditi,

presidente dell’associazione Moneta Positiva, 

Anna Maria Variato

Professoressa di Macroeconomia dell’Università di Bergamo

Ilaria Bifarini,

economista e psicologa, bocconiana redenta

Marco Cattaneo,

economista, ideatore dei CCF

Orango Riso,

guaritore spirituale e fondatore della Comunità di Damanhur, 

Andrey Rafael De Carvalho Pinto,

Presidente dell’associazione di promozione sociale Fucine Vulcano e Designer per l’Innovazione.